12 idee per la Toscana



1) Prima gli italiani. Accesso alle case popolari, asili nido e servizi: non è giusto che gli italiani siano continuamente scavalcati da ROM e immigrati. In un periodo di crisi la priorità deve essere data alla nostra gente. Comunque non più del 20% di immigrati in alcuna graduatoria.

2)
Lavoro. Basta con corsi di formazione che portano lavoro solo ai formatori. Basta con finanziamenti milionari per salvare mega aziende sindacalizzate che poi falliscono sempre. I fondi pubblici a disposizione siano usati per incoraggiare e sostenere le piccole e medie imprese e i loro progetti di crescita basati su nuova occupazione aggiuntiva.

3)
Partite Iva e diritto alla salute. Non lasciamo solo chi lavorando in proprio cade in malattia per lunghi periodi. Un dipendente ha diritto a malattia e permessi, un lavoratore autonomo viene completamente abbandonato e rischia pure l’accertamento con gli studi di settore. La Regione deve almeno assicurarsi che il lavoratore autonomo malato non spenda un euro per curarsi e se la malattia è lunga pensare anche a forme di sostegno.

4)
Via la politica dalla Sanità. Basta con primari nominati dalla Giunta tramite i direttori sanitari. Concorsi veri e trasparenti per i dirigenti sanitari.

5)
Negli ospedali si parcheggia gratis. Via parcheggi a pagamento dagli ospedali e controlli veri e seri contro i ‘vu-parcheggià’ che con arroganza pretendono la sovrattassa.

6)
Toscana leggera. Via la Regione da tutte le partecipate a partire da quelle in perdita. Chiusura delle società della Salute, snellimento della macchina burocratica.

7)
Sussidiarietà per il Diritto allo Studio. Chiusura dell’Azienda per il Diritto allo Studio. Sostituiamola con sportelli in accordo con le università per gestire borse di studio, mense e alloggi scegliendo le migliori proposte qualitative di soggetti privati. In 10 anni arriveremmo a raddoppiare i servizi migliorandone la qualità.

8)
No alla tassa di bonifica. I consorzi di bonifica devono rispettare la legge che li ha istituiti. Basta tasse distribuite a pioggia, solo contributi volontari legati all’effettiva valorizzazione dell’immobile.

9)
Cultura per tutti. Buono cultura familiare, in base alle condizioni economiche, da spendere in iniziative culturali. Per finanziarlo basta chiudere i rubinetti di decine di milioni di euro a fondazioni, corsi, spettacoli, teatri che vivono non per qualità o quantità di pubblico, ma per quantità e qualità di agganci politici. I fricchettoni raccomandati senza pubblico chiuderanno, i capaci ed emergenti potranno crescere.

10)
Sportello a Km0. Le grandi distribuzioni devono obbligatoriamente al proprio interno avere uno scaffale dedicato ai prodotti tipici toscani a km0.

11)
Coltivare il turismo. In Toscana si crede che il turismo arrivi da solo. Nessuna promozione adeguata (lo scorso anno in BIT lo stand della Toscana era l’unico con pareti bianche senza alcuna immagine), nessun percorso alternativo, nessun collegamento tra le grandi attrazioni turistiche, nessuna valorizzazione delle centinaia di borghi caratteristici, Montagna abbandonata e mare trascurato. Come se in Arabia non trivellassero per estrarre il petrolio.

12)
Giro di vite su Money Transfer. Ogni giorno escono dalla Toscana verso nazioni straniere milioni di euro a nero tramite i Money Transfer, senza alcun controllo e senza alcuna limitazione. Un fiume di denaro spesso frutto di concorrenza sleale o attività illecite che abbandonando la nostra terra colpisce la seconda vota la nostra economia. La Regione Toscana deve porre un limite territoriale (1 almeno ogni 3Km) regolamentare i controlli. Tessera sanitaria per accedervi come per comprare le sigarette.

Vuoi rimanere aggiornato/a?

Ricevi le notizie da Giovanni Donzelli!

* indicates required
/ ( dd / mm )
Come puoi aiutarci?
Email Format

I più popolari del mese